Andando a est

Andando a est si incontrano tante persone. Persone che hanno vissuto un bel pezzo di vita senza di te e, ovviamente, tu senza di loro. Senza che tu te ne accorga, di punto in bianco, non riesci a stare più senza di loro. Ti chiedi cosa facciano, dove siano, perché non rispondano. Ti senti solo e vuoto senza quelle persone, che fino a qualche giorno prima non conoscevi. Ecco quello che succede andando a est.

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Il primo post

Poco tempo fa, ho dovuto chiudere il blog che avevo aperto su splinder. Pensavo che la mia esperienza di blogger fosse finita una volta per tutte. Guardavo tutti i post che avevo scritto, tutti quei pensieri, quelle parole disordinate che all”improvviso si ritrovavano stipati in un’orribile pagina word. Ma evidentemente non era ancora giunta la mia ora. Ho ‘dovuto/voluto’ aprire un altro blog. E questo è solo il primo post.
Il blog precedente si intitolava ‘lucidallest’. Avevo pensato di riprendere il titolo, ma non aveva senso. Sono in un’altra fase della mia vita, in cui le luci a est e le sensazioni che esse producevano sono lontane. Il viaggio per tornare a est è appena cominciato. E questa è solo la prima tappa.