Andando a est

Andando a est si incontrano tante persone. Persone che hanno vissuto un bel pezzo di vita senza di te e, ovviamente, tu senza di loro. Senza che tu te ne accorga, di punto in bianco, non riesci a stare più senza di loro. Ti chiedi cosa facciano, dove siano, perché non rispondano. Ti senti solo e vuoto senza quelle persone, che fino a qualche giorno prima non conoscevi. Ecco quello che succede andando a est.

Le parole

A volte, le parole iniziano a girare vorticosamente nella testa, ma non riescono a uscire. Spesso sono parole che non conosciamo, che non riusciamo a decifrare. Quelle parole dal cervello si propagano nel resto del corpo, in tutti gli organi, fegato, polmoni, reni, cuore. Si infilano nelle vene, in ogni singolo capillare, per arrivare all’anima, ai sentimenti, a quella zona d’ombra di noi stessi, che non conosciamo. Finché, un giorno, quelle parole diventano il nostro pane quotidiano, l’aria che respiriamo, le persone che frequentiamo, la canzone che cantiamo. E’ solo in quel momento, in cui diventano indispensabili, che le parole fanno le valigie e una a una iniziano a uscire per non tornare mai più.